Da un legno storto come quello di cui é fatto l'uomo, non si può costruire niente di perfettamente dritto (Kant)
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Sono stato condannato

Sono stato condannato, in primo grado, per avere diffamato il magistrato Marcello Maddalena. Ritengo corretto quel che scrissi e lo riscriverei. Non lo considero solo un diritto, ma un dovere.
In breve: Cesare Romiti aveva scritto che Maddalena li aveva avvertiti che arrivavano in procura delle denunce anonime. Testualmente: «Fu il vicecapo della procura di Torino, Maddalena, che mi aprì gli occhi. Un giorno chiamò il nostro responsabile dell’ufficio legale, Ezio Gandini, e gli disse: Basta, non si può più andare avanti così, bisogna che le lotte interne finiscano, perché ogni giorno arrivano soffiate anonime da parte di alcuni manager interni alla Fiat (…) disse che provenivano dall’entourage di Umberto Agnelli». Quindi non erano neanche troppo anonime. Osservai che, delle due l’una: o Romiti commetteva un reato, raccontando il falso, o era Maddalena ad avere tradito i doveri d’ufficio.

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